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LETTURA CONSIGLIATA «La vera bellezza è una deliberata, parziale rottura di simmetria». Così un famoso proverbio zen sfata uno dei luoghi più comuni (almeno per il «credo» occidentale) sul rapporto intercorrente tra il concetto di simmetria ed il senso estetico del bello. Comunque la si pensi, è senzaltro fuori discussione lesistenza di un rapporto tra la presenza di simmetrie in qualcosa (vivente o meno, naturale o artificiale) e le sensazioni di ordine estetico che si generano in chi guarda. Ma non è tanto di questa relazione tra arte e scienza che si occupa questo splendido libro, quanto piuttosto di esplorare gli aspetti più sottili di una problematica che ormai da decenni sta al cuore della fisica e della matematica contemporanee. La domanda cruciale è infatti la seguente: Dio è un geometra? Ovvero, in altri termini, qual è il ruolo della simmetria nelle leggi fondamentali che reggono la struttura e i processi delluniverso? La presenza della simmetria nel mondo è solo un riflesso della propensione umana a vederla intorno a sé, oppure la nostra mente si limita ad evidenziare una proprietà oggettiva della realtà? Solo nellultimo capitolo gli autori gettano la maschera e si pronunciano in merito al problema filosofico di partenza, cioè se la simmetria sia inventata dalluomo o scoperta (e dunque «creata da Dio»). Parlarne qui ci sembrerebbe come raccontare il finale di un giallo, di una lettura carica di fascino e di suggestioni da cui comunque possiamo imparare che lo studio delle simmetrie è oggi uno degli strumenti privilegiati della ricerca scientifica. (Francesco de Stefano recensione tratta da «Le Scienze») Ian Stewart Martin Golubitsky «TERRIBILI SIMMETRIE» DIO E UN GEOMETRA? -SAGGI SCIENTIFICI DI BOLLATI BORINGHIERI-
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